Agevolazioni fiscali

Dal 1 gennaio 2018 è in vigore il D.lgs. 117/2017 che fa sì che donare diventi ancora più conveniente.

DA PRIVATI
Due alternative per le donazione alle Onlus: Detrazione o Deduzione.

  1. Detrazione dall'IRPEF pari al 30% delle erogazioni in denaro fino a €uro 30.000,00 (il limite era del 26% con la
    normativa precedente).
  2. Deduzione dal reddito sino al 10% del reddito dichiarato senza più alcun limite massimo (il limite era fissato
    invece a €70.000 nella normativa precedente).
    La scelta tra le due alternative (detrazione o deduzione) dipende dal livello del reddito del donatore.
    Per redditi superiori a circa 29mila euro (non tenendo conto della tipologia di reddito e di molte altre variabili) è
    più conveniente applicare la deduzione.
    Riferimento: Art 83, comma 1 e 2, D Lgs 117/17.

DA AZIENDE
Le agevolazioni fiscali per la donazione da parte di un'azienda e, per la donazione tra associazioni e, in generale,
per le donazioni a onlus da società, sono regolate da questa disposizione:

  • Alle donazioni in denaro e in beni versate da aziende o da enti non commerciali si applica la deducibilità fino ad
    un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato, senza più limiti assoluti (che erano invece previsti dalla
    normativa precedente).
  • Nel caso in cui il reddito complessivo dichiarato venga decurtato da ulteriori deduzioni in misura tale che la
    deduzione di cui si avrebbe diritto (per la donazione) non può essere interamente goduta, l’azienda donatrice può
    portarsi in deduzione quanto non utilizzato negli anni successivi fino al quarto successivo alla prima dichiarazione.
    Riferimento: Art 83, comma 1 e 2, D Lgs 117/17.

Art. 83 D.Lgs. 117/2017

Detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali

  1. Dall'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche si detrae un importo pari al 30 per cento degli oneri
    sostenuti dal contribuente per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore degli enti del Terzo
    settore non commerciali di cui all'articolo 79, comma 5, per un importo complessivo in ciascun periodo
    d'imposta non superiore a 30.000 euro. L'importo di cui al precedente periodo è elevato al 35 per cento degli
    oneri sostenuti dal contribuente, qualora l'erogazione liberale in denaro sia a favore di organizzazioni di
    volontariato. La detrazione è consentita, per le erogazioni liberali in denaro, a condizione che il versamento
    sia eseguito tramite banche o uffici postali ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'articolo
    23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
  2. Le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali di cui
    all'articolo 79, comma 5, da persone fisiche, enti e società sono deducibili dal reddito complessivo netto del
    soggetto erogatore nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato. Qualora la deduzione sia di
    ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, diminuito di tutte le deduzioni, l'eccedenza può essere
    computata in aumento dell'importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma
    non oltre il quarto, fino a concorrenza de suo ammontare. Con apposito decreto del Ministro del lavoro e delle
    politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono individuate le tipologie dei beni innatura che danno diritto alla detrazione o alla deduzione d'imposta e sono stabiliti i criteri e le modalità di valorizzazione delle liberalità di cui ai commi 1 e 2.
  3. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano a condizione che l'ente dichiari la propria natura non commerciale ai sensi dell'articolo 79, comma 5, al momento dell'iscrizione nel Registro unico di cui all'articolo 45. La perdita della natura non commerciale va comunicata dal rappresentante legale dell'ente all'Ufficio del Registro unico nazionale del Terzo settore della Regione o della Provincia autonoma in cui l'ente ha la sede legale, entro trenta giorni dalla chiusura del periodo d'imposta nel quale si è verificata. In caso di mancato tempestivo invio di detta comunicazione, il legale rappresentante dell'ente è punito con la sanzione amministrativa da 500 euro a 5.000 euro.
  4. I soggetti che effettuano erogazioni liberali ai sensi del presente articolo non possono cumulare la deducibilità o detraibilità con altra agevolazione fiscale prevista a titolo di deduzione o di detrazione di impostada altre disposizioni di legge a fronte delle medesime erogazioni.
  5. Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 19 per cento dei contributi associativi per un importo superiore a 1.300 euro versati dai soci alle società di mutuo soccorso che operano esclusivamente nei settori di cuiall'articolo 1 della legge 15 aprile 1886, n. 3818, al fine di assicurare ai soci un sussidio nei casi di malattia, di impotenza al lavoro o di vecchiaia, ovvero, in caso di decesso, un aiuto alle loro famiglie.
  6. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli enti del terzo settore di cui al comma 1 dell'articolo 82 a condizione che le liberalità ricevute siano utilizzate ai sensi dell'articolo 8, comma 1.