Casa Priscilla al Senato della Repubblica: un modello educativo che guarda al futuro del welfare

Venerdì 26 giugno Casa Priscilla ha avuto l’onore di partecipare alla conferenza stampa “Quando l’accoglienza diventa trasformazione. Dalla protezione alla ripartenza: il modello Casa Priscilla”, ospitata presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica. Un’importante occasione istituzionale che ha permesso di portare all’attenzione nazionale oltre venticinque anni di esperienza nell’accoglienza e nell’accompagnamento di donne, mamme, bambini e adolescenti che vivono situazioni di fragilità.

Un modello educativo che mette al centro la persona

Durante la conferenza sono intervenuti Maria Teresa Gallinaro, Presidente di Casa Priscilla, Suor Miriam, Presidente Onorario e fondatrice dell’associazione, Nicola Bernardi, Responsabile educativo, e Silvia Aufiero, consulente di fundraising e comunicazione. L’incontro è stato l’occasione per raccontare il modello educativo che caratterizza Casa Priscilla: un approccio che integra competenze professionali, relazioni educative, volontariato e una forte rete territoriale per accompagnare ogni persona verso la piena autonomia. Per Casa Priscilla, infatti, accogliere non significa soltanto offrire protezione in un momento di emergenza: significa costruire percorsi di crescita, sostenere le persone nel riscoprire le proprie risorse, rafforzare le competenze genitoriali, educative e relazionali e creare le condizioni affinché possano costruire un nuovo progetto di vita.

Dalla protezione alla ripartenza

L’esperienza maturata sul campo ha permesso di individuare alcune delle principali sfide che oggi attraversano il sistema di welfare. Tra queste, la necessità di accompagnare le donne e i loro figli anche dopo l’uscita dalla comunità. Il momento delle dimissioni rappresenta infatti una fase particolarmente delicata, nella quale il rischio di ricadere in situazioni di marginalità, isolamento o violenza è ancora elevato. Per questo Casa Priscilla ha presentato la proposta della figura del Tutor di Transizione, un professionista capace di accompagnare i nuclei familiari nel passaggio dall’accoglienza alla piena autonomia, sostenendoli nella ricerca della casa, nell’inserimento lavorativo, nell’accesso ai servizi e nella costruzione di nuove relazioni all’interno della comunità.

Fare rete per generare cambiamento

Un altro elemento distintivo del modello Casa Priscilla è la capacità di costruire alleanze tra pubblico, Terzo Settore, imprese, professionisti, volontari e cittadini. Crediamo infatti che le sfide sociali di oggi non possano essere affrontate da un singolo soggetto, ma richiedano una comunità capace di condividere responsabilità, competenze e risorse. È questa rete che ogni giorno rende possibile trasformare l’accoglienza in un percorso di autonomia, dignità e partecipazione.

Un riconoscimento che appartiene a tutta la comunità di Casa Priscilla

Essere invitati a raccontare la nostra esperienza presso il Senato della Repubblica rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto in questi anni, ma soprattutto una responsabilità: continuare a contribuire al dibattito sul futuro delle politiche di welfare e dell’accoglienza, portando il punto di vista di chi ogni giorno vive accanto alle persone più fragili. Questo traguardo appartiene a tutta la comunità di Casa Priscilla: educatori, operatori, volontari, professionisti, sostenitori, partner e a tutte le persone che, con il loro impegno quotidiano, rendono possibile costruire nuove opportunità di futuro.

Perché il cambiamento nasce sempre da una relazione. E ogni relazione può diventare il primo passo verso una nuova ripartenza.

 

 

Loading...